Progetto del “Seggiolino SalvaBimbi”


Il SalvaBimbi è un “APPARATO SEMPLIFICATO PER RILEVARE LA EVENTUALE DIMENTICANZA  A BORDO DI UN VEICOLO DI UN BAMBINO SEDUTO SULL’APPOSITO SEGGIOLINO”

INNOVAZIONE 

  • E’ un sistema integrato al seggiolino auto, e non removibile dall’utente.
  • E’ un sistema completamente autonomo dall’impianto elettrico del veicolo (quindi non collegato alla centralina del veicolo).
  • E’ un sistema che non necessita di installazione.
  • E’ un sistema utilizzabile su tutti gli autoveicoli, e spostabile in qualsiasi momento, mantenendosi costantemente funzionante, senza la necessità di interventi tecnici.
  • E’ un sistema che si carica da solo con i pannelli solari e con batterie a basso consumo.
  • E’ un sistema che aiuta l’utente a mantenerlo in efficienza, avvisandolo con segnali acustici nel caso in cui non sia stato correttamente installato e/o nel caso in cui rilevi difficoltà a mantenersi in carica da solo.
  • E’ un sistema “senza fili” in tutte le sue componenti, che utilizza la tecnologia wireless per le comunicazioni tra i dispositivi/sensori che lo compongono e che effettui chiamate di emergenza attraverso un allarme GSM.
    Schema dell'auto con il dispositivo SalvaBimbi montato

    BREVETTO DEPOSITATO IN ITALIA N. BO2013A000447

 PARTE 1 – ELENCO DELLE COMPONENTI

Il dispositivo di sicurezza “salva bimbi in auto” per seggiolini auto è composto da due apparati “A” e “B”, costituiti da un insieme di dispositivi e sensori, di seguito specificati. Inoltre è fornito in dotazione un “caricabatterie”.

L’Apparato A è composto dai seguenti elementi:

  • Sensore del peso
  • Batterie a basso consumo (lunga durata)
  • Sensore che rileva la % di carica delle batterie e la trasmette all’apparato B
  • Dispositivo wireless in grado di comunicare con l’apparato B
  • Involucro

L’apparato B è composto dai seguenti elementi:

  • Pannelli solari
  • Batterie di riserva
  • Sensore che rileva la % di carica ed emette un segnale acustico se la % di carica è troppo bassa
  • Microprocessore.
  • Dispositivo wireless
  • Sensore di temperatura interna all’abitacolo
  • Temporizzatore (contenuto nel microprocessore)
  • Sensore di movimento dell’autoveicolo
  • Centralina di allarme GSM
  • SIM ricaricabile
  • Involucro
  • 2 ventose e 5 velcri (adesivi)

PARTE 2 – DETTAGLIO DELLE COMPONENTI

L’apparato A è integrato al seggiolino auto. Dettaglio delle componenti dell’apparato A:

  • Sensore del peso. E’ un sensore di piccole dimensioni, ancorato alla struttura del seggiolino auto, sotto l’imbottitura. E’ in posizione centrale nella seduta, in modo che possa rilevare il peso del bambino. Ha la sensibilità di una bilancia pesapersone e rileva il peso a partire da circa 800 gr. È quindi adatto a rilevare il peso sia di neonati di pochi giorni che di bambini. Non è removibile dall’utente, questo per evitare che sia “staccato” dal seggiolino dall’utente stesso e poi dimenticato altrove. Normalmente è in stand-by, e si attiva quando c’è il peso del bambino sul seggiolino, per evitare un utilizzo inutile delle batterie e garantirne una durata maggiore nel tempo.
  • Batterie a basso consumo. Queste batterie possono essere temporaneamente rimosse dall’utente per essere ricaricate al 100%. In dotazione nel kit viene fornito un caricabatterie.
  • Sensore che rileva la % di carica delle batterie e la trasmette all’apparato B. E’ un sensore di piccole dimensioni, direttamente collegato alle batterie. Ha la funzione di rilevare la % di carica delle stesse. Al raggiungimento del 30% di carica residua, il sensore comunica all’apparato B, attraverso il dispositivo wireless, che le batterie sono da ricaricare. L’utente sentirà un segnale acustico di avviso.
  • Dispositivo wireless. E’ un dispositivo di ricezione e trasmissione (senza fili). E’ di piccole dimensioni. E’ installato sul sensore del peso ed ha la funzione di mettere in comunicazione l’apparato A con l’apparato B. Il dispositivo wireless ha la funzione di segnalare all’apparato B: la presenza del bambino sul seggiolino, in modo che B si attivi per verificare le condizioni di sicurezza all’interno dell’abitacolo (descritte più avanti), il raggiungimento del 30% di carica residua delle batterie in modo che l’utente provveda ad effettuare una ricarica delle stesse, un’eccessiva distanza dall’apparato B (maggiore di 2 mt.) in modo che l’utente provveda ad avvicinare l’apparato B al seggiolino auto.
  • Involucro. L’involucro contiene i sensori e le batterie. E’ in materiale plastico ed ha un coperchio apribile dall’utente per permettere la sostituzione delle batterie e/o la messa in carica delle stesse. La base dell’involucro coincide con la base del sensore del peso ed è ancorata (e non removibile) alla struttura del seggiolino auto.

L’apparato B è posizionato sul parabrezza. Dettaglio delle componenti dell’apparato B:

  • Pannelli solari. Trattasi di un caricatore a celle solari, costituito da un pannello fotovoltaico. E’ da applicare al parabrezza, con il velcro e/o le ventose in dotazione. E’ collegato alle batterie di riserva. Il pannello fotovoltaico funge da batteria per l’apparato B. Ha un’autonomia, in caso di mancata esposizione al sole, di circa 12 ore. Se la % di carica dei pannelli solari è inferiore al 30% entra in funzione la carica delle batterie di riserva.
  • Batterie a basso consumo. Identiche alle batterie presenti sull’apparato A. In questo caso però sono due batterie di riserva, che entrano in funzione quando la mancata esposizione al sole è eccessiva ed i pannelli solari hanno perso la loro efficienza. Il pannello fotovoltaico fornisce energia a tutte le componenti dell’apparato B e ha anche la funzione di caricare le batterie.
  • Sensore che rileva la % di carica delle batterie. E’ un sensore di piccole dimensioni, direttamente collegato alle batterie. Ha la funzione di rilevare la % di carica delle stesse. Al raggiungimento del 30% di carica residua, il sensore emette un segnale acustico che avvisa l’utente di provvedere a ricaricare le batterie.
  • Microprocessore. E’ una centralina di ricezione/trasmissione dati. Gestisce tutti i tempi e le decisioni delle periferiche. A tal proposito legge i segnali da tutte le periferiche e li elabora dopo un certo tempo (con l’ausilio del temporizzatore) ed invia segnali ai vari dispositivi comunicando ad ognuno cosa deve fare. E’ posizionato nell’apparato B e gestisce sia le comunicazioni di B che le comunicazioni che l’apparato A trasmette a B in modalità wireless. Se riceve segnali di “emergenza” invia al dispositivo GSM l’ordine di effettuare chiamate telefoniche (di emergenza) attraverso la Sim incorporata.
  • Dispositivo wireless. E’ un dispositivo di ricezione e trasmissione (senza fili). E’ di piccole dimensioni. E’ installato sull’apparato B ed è della stessa tipologia del dispositivo wireless dell’apparato A, con il quale comunica costantemente. Questo dispositivo, ha anche la funzione di attivare il microprocessore e i sensori dell’apparato B quando riceve da A il segnale che “il bambino è sul seggiolino auto”. Normalmente l’apparato B è in stand-by, in modo che non vi sia un utilizzo inutile delle batterie e della carica del pannello fotovoltaico.
  • Sensore di temperatura interna all’abitacolo. E’ un sensore di piccole dimensioni collegato all’apparato B da un filo elettrico, in modo che possa essere posizionato sulla parte interna della cappotta del veicolo e non direttamente contro il parabrezza. Può essere applicato con il velcro in dotazione o con un adesivo, oppure può essere agganciato alla veletta parasole presente sul lato passeggero. Ha la funzione di rilevare la temperatura all’interno dell’abitacolo. E’ possibile anche applicarlo sull’apparato B, dalla parte rivolta verso l’abitacolo (come indicato nel disegno “soluzione 2”). Si attiva quando il bambino è sul seggiolino (riceve l’ordine dal microprocessore). Rileva se la temperatura interna raggiunge soglie non accettabili e le comunica microprocessore (centralina). Il sensore della temperatura è direttamente collegato ad un temporizzatore, fa scattare l’allarme al dispositivo GSM se la temperatura critica è confermata per alcuni minuti consecutivi. Le temperature critiche sono maggiore o uguale a 29°C e minore o uguale a 10°C. Se ci sono 29 °C o  una temperatura maggiore di 29°C all’interno dell’abitacolo per almeno alcuni minuti consecutivi, il sensore fa scattare l’allarme e il dispositivo GSM effettua chiamate telefoniche di emergenza. Se ci sono 10 °C una temperatura inferiore a 10°C all’interno dell’abitacolo per almeno alcuni minuti consecutivi, il sensore fa scattare l’allarme e il dispositivo GSM effettua chiamate telefoniche di emergenza. 
  • Temporizzatore. Il temporizzatore non è una centralina ma è solo “rilevatore di tempo” (o timer), ed è direttamente collegato al sensore della temperatura e al sensore di movimento del veicolo. Viene gestito dal microprocessore. Se il bambino è sul seggiolino auto e la temperatura è al di sopra o al di sotto delle soglie consentite, si avvia. Se per alcuni minuti consecutivi le temperature non raggiungono i limiti consentiti (sotto i 29°C e sopra i 10°C), il microprocessore invia un segnale di allarme al dispositivo GSM, che fa scattare chiamate di emergenza attraverso la SIM incorporata. Inoltre, se il veicolo è fermo e c’è il bambino sul seggiolino, il microprocessore invia l’ordine di avviare il temporizzatore. Se il veicolo non si mette in movimento entro alcuni minuti, il microprocessore invia un segnale di allarme al dispositivo GSM che fa scattare chiamate di emergenza attraverso la SIM.
  • Sensore di movimento dell’autoveicolo. E’ un piccolo sensore installato nell’apparato B che rileva se il veicolo è fermo o in movimento. E’ direttamente collegato al temporizzatore. Il sensore di movimento riceve il segnale di “bambino sul seggiolino” dal microprocessore e si attiva per controllare che il veicolo sia in movimento. Se il veicolo è fermo fa avviare il timer (temporizzatore).
  • Centralina di allarme GSM. La centralina è installata sull’apparato B. Essa riceve i segnali di allarme dal microprocessore e fa scattare le chiamate di emergenza attraverso la SIM in essa contenuta.
  • Sim GSM ricaricabile. E’ una SIM ricaricabile a consumo. Non si disattiva mai, nemmeno se inutilizzata. Essa contiene i numeri da chiamare in caso di emergenza. E’ l’utente che deve memorizzare i numeri. La SIM è installata nell’apparato B può essere rimossa temporaneamente dall’utente per effettuare la memorizzazione dei numeri di telefono. Per memorizzare i numeri è necessario inserire temporaneamente la SIM in un cellulare in modo che si possa trasferire anche tutta la rubrica o parte di essa. Inizialmente l’utente deve effettuare una piccola ricarica (pochi euro da definire con l’operatore telefonico) per fare in modo che la SIM abbia il credito necessario per effettuare le chiamate e gli SMS di allarme.
  • Involucro. L’involucro dell’apparato B è in materiale plastico. Ha forma rettangolare e non è apribile dall’utente. Nell’involucro è presente solo uno sportellino apribile, per consentire la temporanea rimozione della SIM. All’interno dell’involucro sono contenuti tutti i dispositivi e i sensori dell’apparato B. Sulla parte esterna dell’involucro, dove sono presenti i pannelli solari (parte che deve essere applicata contro il parabrezza) sono presenti due ventose e quattro velcri adesivi, da utilizzare per l’applicazione dell’apparato al parabrezza del veicolo (dalla parte interna, cioè all’interno dell’abitacolo, con i pannelli solari rivolti verso l’esterno).
  • Due ventose e 5 velcri adesivi. In dotazione ci sono due ventose e 5 velcri adesivi, di cui 4 adiacenti a i pannelli solari ed uno da applicare al filo elettrico del sensore di temperatura, in modo che possa essere attaccato alla parte interna del tettuccio del veicolo (nell’abitacolo).